DADABOTS è un duo musicale il cui lavoro combina arte, codice e apprendimento automatico. Sono noti per aver unito generi musicali underground come il death metal, il drum and bass e il hardcore punk con la tecnologia di sintesi neurale, sviluppando strumenti in grado di generare musica dal vivo in tempo reale, creando immediatamente nuovi generi musicali e ridefinendo il significato del live. Le loro opere coprono live virali, ricerche accademiche e spettacoli globali, tutto ispirato dalla loro convinzione che la collaborazione uomo-macchina sia fondamentale per lo sviluppo della creatività. Questo colloquio è stato condotto nell'Hotel Saint George Hall durante il weekend Art Blocks Marfa. DADABOTS hanno condiviso come gli strumenti di generazione stiano ridefinendo la musica, perché abbracciano il suono a bassa fedeltà e l'imprevedibilità, e cosa li spinge a tornare costantemente nella comunità Art Blocks.
Dalla leggenda dei 70 milioni di dollari al pupazzo da 9 dollari, le NFT sono davvero "morti"?
5 gennaio, la conferenza per sviluppatori NFT Paris, inizialmente prevista per febbraio, è stata improvvisamente cancellata. Sulla riva della Senna, un tempo piena di feste notturne, ora resta solo un freddo annuncio su Twitter: "Il crollo del mercato ci ha colpiti duramente, anche con tagli drastici dei costi, non siamo riusciti a reggere." Cinque anni fa, l'opera dell'artista digitale Beeple (Everydays: The First 5000 Days) è stata venduta all'asta da Christie's per 69,3 milioni di dollari, segnando l'inizio dell'era d'oro delle NFT: da CryptoPunks con prezzi che superavano i milioni di dollari a numerose opere digitali sostenute da istituzioni principali.
Report dal vivo da Marfa: intervista a Bryan Brinkman
Bryan Brinkman è un artista multimediale il cui lavoro copre diversi campi come animazione, illustrazione e 3D generativo; ha lavorato come produttore in programmi televisivi come Saturday Night Live e The Tonight Show, portando con sé un'esperienza televisiva ricca e una profonda comprensione della narrazione e dell'interazione con il pubblico nel campo dell'arte digitale. Le sue immagini ricorrenti e il linguaggio visivo vivace sono un'interpretazione dello spazio creativo in continua evoluzione, mentre progetti come BrinkWorks esplorano nuovi modelli per mantenere la libertà artistica e la comunità. L'intervista è stata condotta nell'atrio dell'Hotel St. George durante il weekend di Marfa Art Blocks, in cui Bryan Brinkman riflette sulla sostenibilità creativa, sulle sfide della permanenza digitale e sul significato del suo primo ingresso nella comunità di Marfa.
Le principali tendenze di Web3 e NFT di questa settimana (133)
Benvenuti alla newsletter di OpenSea, in cui ripercorriamo le notizie più importanti sulle NFT e sul web3 di questa settimana. Adam Weitsman ha acquisito 227 Meebits tramite un'operazione di brokeraggio singola Secondo un articolo pubblicato sulla piattaforma X il 31 dicembre, l'imprenditore newyorkese e collezionista di NFT Adam Weitsman ha acquistato in un'unica operazione 227 NFT Meebits tramite la piattaforma di brokeraggio NFT Fountain. Weitsman ringrazia la società di servizi di brokeraggio NFT Fountain per aver facilitato il trasferimento di proprietà, un'azienda che aiuta acquirenti e venditori in transazioni di grandi dimensioni o complesse; inoltre ringrazia diversi collezionisti e broker NFT per aver risposto alle sue domande durante il processo, dichiarando che il trasferimento è stato completato all'inizio di mercoledì.
Reportage da Marfa: una conversazione con Ben Kovach
Ben Kovach è un artista generativo che vive a Williston, Vermont. Le sue opere esplorano lo spazio tra sistemi strutturati e risultati spontanei, fortemente influenzate dalle tradizioni del minimalismo e del massimalismo, combinando strutture matematiche con intuizioni visive e utilizzando il linguaggio di programmazione Haskell per costruire sistemi generativi, che alla fine si evolvono in opere d'arte complesse e spesso di grande scala. Questa intervista è stata condotta nella hall dell'hotel St. George durante il fine settimana di Marfa Art Blocks, dove Ben Kovach ha condiviso come codice, colore e comunità plasmino il suo processo creativo e perché Marfa rimanga un luogo significativo per scambio e ispirazione.
Conversazione con Antonia Roupell di Save the Children
Da oltre dieci anni, Save the Children sta esplorando come utilizzare le nuove tecnologie per rafforzare la sua missione di supporto alle famiglie in crisi. Questa esplorazione è iniziata nel 2013 con i primi tentativi di accettare donazioni in Bitcoin e si è evoluta in un lavoro più ampio volto a comprendere come la blockchain possa migliorare la velocità, la trasparenza e l'impatto degli aiuti umanitari. Il fulcro di questo lavoro è Antonia Roupell, che ha anni di esperienza nella gestione delle emergenze globali e crede fermamente che la tecnologia peer-to-peer possa aiutare le comunità che affrontano i maggiori ostacoli ad accedere a servizi finanziari più ampi.
Jiwa è un artista che vive a Berlino, utilizza il codice per creare opere digitali toccanti e ricche di espressione, utilizzando la tecnologia come veicolo per esplorare l'esperienza umana. Jiwa combina programmazione e pittura, esplorando come emozioni, imperfezioni e facilità d'uso plasmino la relazione in continua evoluzione tra arte e mondo digitale. Questa intervista è stata realizzata nella hall dell'Hotel St. George durante il weekend di Marfa Art Blocks, dove Jiwa ha condiviso le sue intuizioni sull'imprevedibilità dell'arte generativa, il significato eterno e come i ritratti possano diventare un modo per connettere tecnologia, comunità e esistenza umana.
Conversazione con Squinch, Greenie e Austin di NEUKO
NEUKO sta sviluppando una nuova piattaforma creativa che unisce strumenti di intelligenza artificiale, narrazione comunitaria e contenuti guidati dai personaggi. NEUKO è stato fondato da ex membri del team di Doodles, il cui primo progetto è G*BOY, un ruolo che mira a esplorare che tipo di opere possono essere create quando i creatori possiedono strumenti personalizzati e il controllo creativo. Il cuore del progetto è GBOY, che il team descrive come il primo token IP nativo di intelligenza artificiale, nonché un modo per mantenere la partecipazione degli utenti all'ecosistema. In quest'intervista, il team di NEUKO ha discusso di come vedono la coerenza nella narrazione generata dall'AI, perché danno priorità alla costruzione piuttosto che alla coniazione, e cosa significa progettare strumenti che invitano la comunità a contribuire a plasmare il futuro di un mondo creativo condiviso.