Secondo rapporti circolanti, Taiwan e gli Stati Uniti hanno raggiunto un ampio accordo commerciale-tecnologico che non si limita alle tariffe doganali, ma ridisegna la mappa delle catene di approvvigionamento tecnologiche a livello globale.

📉 Principali punti:

Riduzione delle tariffe doganali sui beni taiwanesi dal 20% al 15%, il che facilita l'accesso al mercato americano e supporta le catene di approvvigionamento.

💰 In cambio:

Aziende taiwanesi investono oltre 250 miliardi di dollari in investimenti diretti negli Stati Uniti

Aggiunta di 250 miliardi di dollari come garanzie creditizie sostenute dal governo

Gli investimenti si concentrano in semiconduttori, intelligenza artificiale e tecnologie avanzate

📈 Perché questo è diverso?
Non è 'libero scambio' nel senso tradizionale, ma un reindirizzamento strategico del capitale verso gli Stati Uniti, con il ritiro delle catene di approvvigionamento di chip e tecnologie sensibili all'interno degli Stati Uniti.

💡 L'impatto potenziale sui mercati:

Supporto forte per le azioni delle aziende di chip e infrastrutture per l'intelligenza artificiale

Slancio positivo per le azioni tecnologiche in generale

Beneficio indiretto per le risorse crypto legate alla crescita del settore tecnologico

Segnale chiaro: nel 2026, il capitale segue la politica strategica

🌍 Riepilogo:
Il commercio si evolve…
Da guerre tariffarie a alleanze tecnologiche profonde che rimodellano l'economia globale.

📊 Valute sotto i riflettori:
💎 $SENT

💎 $RIVER

💎 $BDXN

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