Morgan Stanley ha presentato domande alla Commissione per le Borse statunitensi (SEC) per ETF spot su Bitcoin e Solana. Questa innovazione potrebbe trasformare radicalmente l'accesso alle criptovalute per investitori istituzionali e privati a partire dal 2026.
Con queste domande di ETF, Morgan Stanley si aggiunge a BlackRock e Fidelity e rafforza l'interesse istituzionale per l'accesso regolamentato agli asset digitali. L'iniziativa segnala l'intenzione dell'azienda di rendere gli investimenti in criptovalute più attraenti e accessibili a tutti i gruppi di clienti.
ETF di Morgan Stanley: un forte passo avanti per l'accesso regolamentato alle criptovalute
Come emerge dai documenti ufficiali della SEC del 6 gennaio 2026, Morgan Stanley ha presentato domande di ETF per Bitcoin e Solana. L'ETF su Solana sarà lanciato come Morgan Stanley Solana Trust con funzionalità di staking e permetterà agli investitori di generare rendimenti. Il trust su Bitcoin si basa su modelli consolidati e offre un accesso diretto al Bitcoin tramite strutture di fondi regolamentati.
Questo passo rappresenta un altro traguardo per l'adozione della criptovaluta da parte delle aziende finanziarie tradizionali. Morgan Stanley gestisce un patrimonio di 6,4 trilioni di dollari USA e, con i nuovi prodotti, apre anche gli asset digitali ai portafogli per la previdenza. Così, la banca segue la tendenza del settore: sempre più grandi istituti desiderano investire in criptovalute tramite strumenti regolamentati – al di là del Bitcoin.
Rilevante è il fatto che il volume totale degli scambi degli ETF spot di criptovalute statunitensi ha ormai superato i 2 miliardi di dollari USA – un raddoppio in otto mesi. Gli ETF su Bitcoin rappresentano attualmente oltre 123,5 miliardi di dollari di patrimonio gestito, corrispondenti a più del 6% della capitalizzazione di mercato globale del Bitcoin. Questa crescita evidenzia la forte domanda sin dalle prime autorizzazioni degli ETF all'inizio del 2024.
L'iniziativa di Morgan Stanley segue i nuovi standard SEC di settembre 2025, che semplificano l'elenco degli ETF. Inoltre, la casa limita determinati mandati a un partecipazione al 4% in criptovalute – simile a BlackRock e Grayscale – per rispettare i requisiti regolamentari.
L'adozione istituzionale della criptovaluta si sta accelerando
Con i nuovi richieste di ETF, Morgan Stanley offre ai suoi clienti – inclusi risparmiatori per la previdenza – l'opportunità di negoziare asset digitali in futuro con la stessa facilità con cui si trattano azioni o obbligazioni. È un passo importante per l'accettazione delle criptovalute nei portafogli di investimento tradizionali.
L'elevato capitale che è fluito in questi fondi criptovalute sin dalle prime autorizzazioni dimostra l'interesse forte da parte di investitori privati e professionali per un accesso regolamentato e semplice alle criptovalute.
Il passo di Morgan Stanley potrebbe ulteriormente alimentare questa tendenza – specialmente perché il nuovo ETF su Solana è considerato il primo prodotto statunitense regolamentato per una criptovaluta non basata su Bitcoin. Molti investitori stanno ora puntando a diversificare le loro posizioni in criptovalute con altcoin.
Importanza delle richieste per i mercati delle criptovalute
L'approvazione semplificata da parte della SEC e l'ingresso di marchi noti come Morgan Stanley stanno rivoluzionando i meccanismi di mercato per gli asset digitali. Per il settore ciò comporta controlli più rigorosi, ma soprattutto maggiore legittimità e opportunità di accesso per diverse categorie di investitori.
Aprire la criptovaluta non solo ai clienti con patrimoni elevati, ma a tutti i portafogli, rappresenta un cambiamento rispetto agli standard precedenti del settore. Prodotti come il Solana Trust con funzionalità di staking aprono nuove opportunità per gli investitori privati. Nell'anno successivo, la scelta disponibile per i clienti finali dovrebbe aumentare significativamente.
Complessivamente, le domande di ETF evidenziano una tendenza ininterrotta verso un accesso regolamentato agli asset digitali. Gli esperti del settore prevedono che ulteriori grandi istituti finanziari seguiranno l'esempio di Morgan Stanley entrando nel mercato delle criptovalute. A breve termine, questi sviluppi potrebbero ulteriormente animare la dinamica di mercato e plasmare il dibattito sulle criptovalute nel 2026.


