L’andamento di prezzo di Pump.fun è virato bruscamente al ribasso dopo un forte rally all’inizio di questa settimana. Il token era salito insieme all’aumento dell’attività sulla piattaforma, ma i guadagni si sono rapidamente dissolti. Nelle ultime 24 ore, PUMP ha perso il 18%, annullando il momentum e rendendo inefficaci i recenti traguardi nel sostenere il prezzo.
Il calo mette in evidenza la fiducia fragile tra i partecipanti. Sebbene Pump.fun abbia raggiunto livelli di utilizzo record, il prezzo non ha riflesso questa crescita.
Gli holder di Pump mostrano poca convinzione
Pump.fun ha raggiunto un importante traguardo operativo il 6 gennaio, registrando 2,03 miliardi di dollari di volume giornaliero sui DEX. Un’attività del genere normalmente supporta movimenti di prezzo rialzisti.
Tuttavia, PUMP non è riuscito a salire di prezzo dopo l’annuncio, segnalando una scarsa trasmissione del successo della piattaforma nella domanda di token.
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La partecipazione degli investitori è inizialmente cresciuta insieme al picco dei volumi. Gli indirizzi attivi sono aumentati, suggerendo un maggiore coinvolgimento. Tuttavia, questa partecipazione si è rivelata condizionata.
Quando il prezzo di PUMP ha iniziato a scendere, molti utenti hanno chiuso le proprie posizioni, mostrando un comportamento guidato da guadagni attesi invece che dalla fiducia nel valore a lungo termine.
Questa reazione suggerisce che la speculazione ha dominato l’attività. Invece di rafforzare la stabilità del prezzo, il traguardo raggiunto è stato visto come un segnale di vendita. La mancanza di un seguito duraturo implica che i partecipanti al mercato abbiano considerato l’evento come un’opportunità, e non come una base per una valutazione più alta.
Gli acquisti di Pump restano deboli
Gli indicatori macro forniscono pochissimo supporto a una ripresa. I dati mostrano che i primi 100 detentori di PUMP hanno aumentato le loro posizioni solo lievemente nell’ultima settimana. Le loro disponibilità complessive sono cresciute appena dello 0,87%, riflettendo un’accumulazione limitata invece che una forte convinzione.
I grandi detentori sono spesso protagonisti delle inversioni di trend attraverso acquisti decisi.
In questo caso, però, l’accumulazione rimane minima. Il modesto aumento suggerisce cautela tra i wallet più influenti, riducendo la probabilità di un solido rimbalzo guidato dagli investitori a lungo termine.
Una debole accumulazione limita la durata di eventuali movimenti rialzisti. In assenza di afflussi di capitale significativi da parte dei principali holder, i rally del prezzo dipendono fortemente dai trader di breve periodo. Questa struttura rende PUMP vulnerabile a rapidi ribaltamenti nelle fasi di volatilità.
Il prezzo di Pump deve aumentare del 50%
Al momento della redazione, PUMP viene scambiato intorno a 0,00217 dollari dopo un calo giornaliero del 18%. Il prezzo si mantiene attualmente sopra il supporto a 0,00212 dollari. Questa zona agisce ora da difesa immediata contro ulteriori ribassi.
Nonostante i recenti guadagni, PUMP è ancora assai lontano dal recuperare le perdite di dicembre. Un recupero completo richiederebbe un rialzo del 50%, che sembra poco probabile nelle condizioni attuali.
Se il momentum ribassista dovesse continuare, il prezzo potrebbe scendere sotto 0,00212 dollari e testare il supporto a 0,00191 dollari.
Uno scenario alternativo rialzista dipende da un’accumulazione più solida e da una migliore qualità della partecipazione. Se la domanda degli investitori dovesse aumentare e la pressione in vendita diminuisse, PUMP potrebbe rimbalzare verso 0,00242 dollari.
Un superamento di questo livello invaliderebbe lo scenario ribassista e indicherebbe un rinnovato clima di fiducia.


