Bitcoin era stato relativamente stabile per settimane, ma ieri è improvvisamente sceso al suo livello più basso in due mesi. La più grande criptovaluta per capitalizzazione di mercato era scambiata a $ 26.060 per moneta al momento in cui scrivo, in calo di oltre l'11% negli ultimi sette giorni.

Il crollo è stato probabilmente causato da una combinazione di fattori, tra cui l'incertezza nell'economia in generale e la scarsa liquidità nel mercato Bitcoin. Con il calo del prezzo di Bitcoin, si è innescata una cascata di liquidazioni, in cui i trader sono stati costretti a vendere le loro posizioni a causa delle margin call.

Non è ancora chiaro chi abbia causato il crollo, ma è improbabile che sia dovuto a qualche notizia o evento importante. Il mercato sta semplicemente diventando più volatile man mano che matura, e questi tipi di crolli stanno diventando più comuni.

Ecco alcuni fattori specifici che potrebbero aver contribuito all'incidente:

•Incertezza nell'economia più ampia. L'economia globale sta affrontando una serie di sfide, tra cui l'aumento dell'inflazione e dei tassi di interesse. Questa incertezza ha portato gli investitori a diventare più avversi al rischio e a vendere asset più rischiosi come Bitcoin.

• Bassa liquidità nel mercato Bitcoin. La liquidità si riferisce alla facilità con cui un asset può essere acquistato o venduto. Quando la liquidità è bassa, significa che ci sono meno acquirenti e venditori sul mercato, il che può rendere più difficile vendere un asset senza causare un calo del prezzo.

• Cascata di liquidazioni. Quando il prezzo di Bitcoin ha iniziato a scendere, ha innescato una cascata di liquidazioni, in cui i trader sono stati costretti a vendere le loro posizioni a causa delle richieste di margine. Questa pressione di vendita ha ulteriormente esacerbato il crollo.