L'andamento attuale è davvero straziante, con il BTC sceso dai suoi massimi di 126.000 dollari del 6 ottobre 2025 a circa 69.000 dollari, quasi dimezzato. In 122 giorni, i prezzi minimi sono stati sempre più bassi; quello che si pensava fosse un problema da 200.000 dollari è stato completamente schiacciato, con oltre 200.000 investitori che hanno perso tutto a causa delle liquidazioni.
Questo crollo ha portato a oltre 205.000 liquidazioni in meno di 24 ore, con la diffusione del panico nel mercato. Anche i noti rialzisti di una volta hanno cambiato direzione; Christopher Wood, responsabile della strategia azionaria globale di Jefferies, ha annunciato alla fine di gennaio che avrebbe eliminato completamente le sue posizioni in bitcoin, passando a investire in oro fisico.

01 Aspetto del mercato: la drammatica realtà dietro i dati
In apparenza, il prezzo del bitcoin è sceso dai suoi storici 126.000 dollari di ottobre 2025 a circa 70.000 dollari, stabilendo il record di calo consecutivo più lungo dal 2018.
Non solo il bitcoin ha subito un duro colpo, ma anche altre principali criptovalute non sono state risparmiate. Il prezzo di Ethereum è sceso a 2246 dollari, Solana è tornata da tre cifre a due, e la capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute è scesa da circa 4.000 miliardi di dollari a 2.550 miliardi di dollari.
L'indice di paura e avidità è passato da 'estrema avidità' a 'estrema paura' senza quasi alcuna transizione. Il brusco ribaltamento del sentiment di mercato suggerisce che questo calo non è più un semplice ritracciamento tecnico.
02 Motivazioni del calo: risonanza di tre pressioni
Le cause principali di questo crollo derivano dalla risonanza di tre pressioni: politiche macroeconomiche, struttura di mercato e psicologia degli investitori.
Il cambio di leadership alla Federal Reserve è il principale fattore scatenante. Trump ha nominato l'ex membro del consiglio della Federal Reserve Kevin Walsh come prossimo presidente della Federal Reserve; questo 'falco inflazionistico' ha invocato l'idea che 'ridurre il bilancio deve avere la priorità rispetto ai tassi di interesse', causando un crollo globale degli asset a rischio.
Dal punto di vista finanziario, solo a gennaio 2026, ci sono state grandi riscossioni da ETF bitcoin, con un deflusso netto totale di 1,61 miliardi di dollari. Con il prezzo che continua a scendere al di sotto del benchmark dei costi degli ETF, gli investitori hanno avviato riscatti su larga scala, spinti dal panico.
La struttura interna del mercato sta anche peggiorando. I detentori a lungo termine ('mani di diamante') stanno vendendo in massa, e gli ultimi 30 giorni sono stati uno dei periodi di vendita più intensi degli ultimi cinque anni. Quelli che sono sopravvissuti al mercato orso del 2022 stanno iniziando a ritirarsi, indicando che la fiducia nel mercato sta vacillando.
03 Sfida alla narrazione: la fede nel 'gold digitale' si rompe
La narrazione del 'gold digitale', di cui il bitcoin è sempre stato fiero, sta affrontando prove severe. Quando le tensioni geopolitiche hanno acceso un'epica salita dei metalli preziosi, le criptovalute non solo non hanno seguito, ma hanno visto anche un flusso di capitali che si sposta dalle criptovalute ai metalli preziosi.
Wang Yingbo, studioso di economia digitale presso l'Accademia delle scienze sociali di Shanghai, ha sottolineato che il bitcoin affronta un circolo vizioso logico: il suo elevato prezzo dipende da forti aspettative speculative di 'adozione diffusa in futuro', mentre 'l'adozione diffusa' come mezzo di scambio richiede inevitabilmente una stabilità relativa del suo valore. Questi due aspetti sono essenzialmente incompatibili.
Il bitcoin non solo oscilla in sincronizzazione con le tradizionali attività ad alto rischio, ma scende anche insieme a beni rifugio come l'oro, rivelando che la sua essenza rimane quella di un'attività ad alto rischio e alta volatilità.
04 Confronto storico: la peculiarità di questo calo
A differenza dei crolli precedenti, questo ribasso presenta caratteristiche uniche. I crolli precedenti derivavano spesso da una serie di liquidazioni causate da un'elevata leva finanziaria, arrivando rapidamente e scomparendo altrettanto rapidamente. Tuttavia, questo calo è guidato da una pressione di vendita continua sul mercato spot, piuttosto che da una serie di liquidazioni ad alta leva, rendendo la reversibilità più difficile.
Osservando i cicli storici, il bitcoin ha impiegato 28 mesi per recuperare dopo aver raggiunto il picco nel 2021; dopo aver attraversato il 'anno leggendario' del 2017, è entrato in un lungo inverno di quasi tre anni.
05 Prospettive future: tre possibili scenari
Per quanto riguarda l'andamento del mercato nel 2026, attualmente ci sono tre principali aspettative nel mercato.
Mercato orso profondo (probabilità <20%): il bitcoin potrebbe scendere al di sotto dei 60.000 dollari, con molte altcoin che vanno a zero. Le condizioni scatenanti includono l'aumento dei tassi da parte della Federal Reserve, l'aumento continuo dei tassi in Giappone e il crollo della bolla tecnologica negli USA.
Fase di consolidamento (probabilità 60%): scenari più probabili. Il bitcoin oscillerà per tutto l'anno tra 70.000 e 100.000 dollari, con volumi di scambio deboli. Questo è lo scenario più frustrante, ma è anche un buon momento per accumulare posizioni.
Mercato toro istituzionale (probabilità 20%): il bitcoin supera i 150.000 dollari nel secondo semestre, ma l'aumento è rapido, rendendo difficile l'accesso per i piccoli investitori. Le condizioni scatenanti includono allocazioni massicce da parte dei fondi pensione americani e l'introduzione di un piano di riserva BTC da parte del governo Trump.
Con la continua incertezza delle politiche da parte della Federal Reserve, il prezzo del bitcoin potrebbe oscillare tra 70.000 e 100.000 dollari, vivendo un anno in cui 'non accadrà nulla'. La storia non si ripete mai in modo semplice, ma le rime sono sempre simili. Se il 2026 si rivela essere una copia del 2022, un vero mercato rialzista potrebbe dover aspettare fino al secondo semestre del 2027 o addirittura al 2028.
Di fronte a un'elevata incertezza, gli investitori dovrebbero seguire tre regole ferree: la allocazione delle criptovalute non deve superare il 50% del totale delle attività, la leva non deve superare il doppio, e non credere che 'questa volta sia diverso'. Il tema del 2026 è 'sopravvivenza' piuttosto che 'arricchirsi', con un focus sulla preservazione del capitale, l'accumulo di posizioni o il prendere profitti in tempo.
