Se si paragona una blockchain al cuore, la maggior parte dei sistemi di archiviazione decentralizzati è simile a un lento e rigido "arto artificiale di legno": sicuri, ma con letture e scritture estremamente lente, impossibilitati a gestire applicazioni di grandi dimensioni. L'ambizione di Walrus (protocollo dell'elefante marino) è quella di fornire a Web3 un'"unità disco portatile" ad alte prestazioni.
Oggi la maggior parte delle DApp affronta un imbarazzante paradosso: i token sono sulla blockchain, ma le pagine frontend e i materiali ad alta definizione continuano a essere ospitati su server centralizzati di grandi aziende. Questo "elefante marino" sfrutta la sua innovativa tecnologia di codifica Red Stuff per frammentare grandi quantità di dati e conferire loro una grande resilienza, in modo che anche se metà dei nodi dovesse andare offline, i dati potrebbero essere ripristinati in pochi millisecondi.
Non si tratta semplicemente di archiviare alcune immagini NFT, ma di fornire la base per i "dati caldi" necessari all'esplosione prevista per il 2026 degli agenti AI e dei social decentralizzati a tutto tondo. Quando l'archiviazione non sarà più un costo che rallenta, ma una risorsa utilizzabile su richiesta come la memoria, si potrà finalmente realizzare la vera sovranità dell'Internet. @Walrus 🦭/acc $WAL #walrus

