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1. Stato attuale del mercato
Indice principale (TEDPIX): A gennaio 2026, l'indice principale si trova intorno ai 4.071.000 punti. Ha registrato un aumento significativo dell'11% rispetto all'anno precedente.
Capitalizzazione di mercato: Il mercato è valutato in circa 2 trilioni di dollari USA (calcolato al tasso locale del Rial), anche se questo valore fluttua notevolmente a causa della volatile tasso di cambio del Rial iraniano.
Settori dominanti: Il mercato è fortemente orientato verso i prodotti chimici di base, i metalli ferrosi (acciaio e rame) e l'estrazione mineraria. Questi settori guidano la maggior parte dei movimenti dell'indice.
2. Quando salirà? (Prospettive future)
Prevedere con esattezza il momento di un "bull run" in Iran è complesso perché il mercato è guidato da fattori unici:
Correlazione con l'inflazione: Storicamente, il TSE aumenta quando l'inflazione è alta. Poiché l'inflazione in Iran rimane intorno al 40%-50%, gli investitori spesso spostano i loro soldi in azioni per proteggere il potere d'acquisto. Se l'inflazione rimane alta, l'indice del mercato probabilmente continuerà a crescere in termini "nominali".
Svalutazione della valuta: Quando il Rial si deprezza rispetto al dollaro USA, le aziende esportatrici (come petrolio e acciaio) registrano profitti maggiori in valuta locale, il che spinge al rialzo i loro prezzi azionari.
Stabilità geopolitica: Il mercato è molto sensibile alle tensioni regionali. Qualsiasi notizia di stabilità a lungo termine o allentamento delle sanzioni porta di solito a un flusso di investimenti "reali", che garantisce una tendenza al rialzo più sostenibile.
Proiezione 2026: Gli analisti suggeriscono che, se le tensioni regionali rimangono gestibili, il mercato potrebbe registrare un ulteriore aumento del 8% al 12% entro la fine del 2026.
Principali rischi da considerare
Attenzione: Il mercato azionario iraniano è considerato ad alto rischio. Il governo interviene spesso con controlli sui prezzi e sono previsti limiti rigorosi giornalieri di trading (di solito +/- 3% o 5%), che possono rendere difficile uscire da posizioni in caso di crollo.
