Oro e argento sotto i riflettori con i cambiamenti degli indici che scatenano un'ondata di vendite

Questo settimana i mercati dell'oro e dell'argento hanno registrato un'intensa verifica, poiché il riequilibrio principale degli indici delle materie prime ha provocato un'ampia ondata di vendite, esercitando pressione sulle quotazioni verso il ribasso dopo un rialzo storico nel 2025. I cambiamenti tecnici nei pesi degli indici hanno costretto i fondi che seguono standard come l'indice Bloomberg Commodity e l'indice S&P Goldman Sachs Commodity a disfarsi di posizioni significative nei metalli preziosi, causando un aumento della volatilità sia nei mercati a termine che in quelli allo scoperto. Le vendite derivano da un processo annuale di riequilibrio, un meccanismo basato su regole definite che riorganizza i componenti dell'indice in base alla liquidità, alla produzione e al rendimento precedente. Considerando l'incremento significativo dell'oro e dell'argento nell'anno precedente - con l'oro salito del circa il 60% e l'argento di oltre il 150% - i loro pesi negli indici principali hanno superato di molto i livelli obiettivo, costringendo i fondi indici a vendere contratti a termine dei metalli preziosi per conformarsi ai nuovi mandati. Le stime indicano vendite per miliardi di dollari, o addirittura vendite, in questo aggiustamento, con l'argento particolarmente colpito.

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