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Attualmente sul mercato stanno emergendo sempre più segnali che richiedono prudenza, ma che non indicano panico o una fase finale di calo.

Il primo punto importante è l'indicatore dei perdite non realizzate relative. Questo indica quale percentuale di tutti i bitcoin si trova in perdita rispetto al prezzo di acquisto. In termini semplici, indica quante monete attualmente sono in perdita per i detentori. Nei precedenti cali significativi, questo indicatore superava regolarmente il 50%, il che indicava un dolore diffuso e una resa collettiva. Al momento, non siamo neppure vicini al 10%. Ciò significa che la maggior parte dei detentori è ancora in attivo, quindi la pressione della paura sul mercato è ancora limitata.

Il secondo riferimento è la media mobile a due anni del prezzo del Bitcoin, attualmente intorno ai 84.500 dollari. Per i principianti, questo può essere considerato uno dei principali «piani a lungo termine». Storicamente, la perdita di questo livello ha spesso portato a un aumento delle vendite e a una correzione più profonda. Finché il prezzo rimane sopra, il mercato rimane sotto controllo, ma il livello richiede attenzione.

Va notato a parte il movimento di vecchie monete. Oggi un minatore dell'era di Satoshi ha spostato 2000 BTC — eventi di questo tipo sono rari e di solito si verificano in momenti cruciali del ciclo di mercato. Non è un segnale automatico di vendita o di calo, ma un promemoria che i grandi partecipanti storici iniziano a reagire più attivamente alle condizioni attuali.

Se si guarda più in grande, il mercato è davvero cambiato. La capitalizzazione totale è diminuita di circa un quarto rispetto ai valori massimi, ma non si tratta semplicemente di una correzione dei prezzi. La struttura della capitalizzazione si sta spostando: la quota di Bitcoin e dei stablecoin sta aumentando, mentre l'interesse per Ethereum e per il mercato ampio delle altcoin si sta indebolendo. I fondi si concentrano su asset con una logica più chiara e un uso a lungo termine.

La conclusione è semplice e importante per i principianti. Al momento il mercato si trova in una fase di riorganizzazione, non in un punto finale del ciclo. È un periodo in cui un eccesso di ottimismo è già rischioso, ma la panico non è ancora giustificata. La principale priorità è tenere d'occhio i livelli, capire la struttura del mercato e non confondere i segnali locali di prudenza con una resa completa.