🚨 #BREAKING — I mercati del petrolio reagiscono allo spostamento tra Stati Uniti e Venezuela 🛢️🌍
Grandi sviluppi appena arrivati nello scenario energetico globale, e i mercati stanno già reagendo:
• Il presidente Donald Trump ha annunciato che da 30 a 50 milioni di barili di greggio venezuelano verranno indirizzati verso gli Stati Uniti e raffinati in impianti americani — presentato come un vantaggio per entrambe le nazioni.
• Trump ha inoltre affermato che le risorse petrolifere combinate degli Stati Uniti e del Venezuela rappresentano ora circa il 55% del petrolio globale, un'affermazione che sta provocando onde d'urto nei mercati e nella geopolitica.
• La Casa Bianca ha ospitato i massimi esecutivi di Chevron, Exxon e ConocoPhillips, discutendo piani per ricostruire l'infrastruttura petrolifera venezuelana e attrarre fino a 100 miliardi di dollari di investimenti privati.
• È stato firmato un ordine esecutivo per tutelare i ricavi petroliferi venezuelani detenuti nei conti statunitensi e rafforzare il controllo su come vengono utilizzati questi fondi.
• Il segretario dell'Energia statunitense Chris Wright afferma che Chevron ha delineato un percorso per aumentare la produzione petrolifera venezuelana fino al 50% nei prossimi 18-24 mesi, se le condizioni lo permetteranno.
📉 Reazione dei mercati I prezzi del petrolio sono calati poiché gli operatori stanno valutando la possibilità che ulteriori forniture entrino nei mercati globali, specialmente se la produzione venezuelana crescerà più velocemente del previsto.
🌍 Aspetto geopolitico Questo rappresenta un grande riassetto: il petrolio venezuelano che fluisce verso i raffinatori statunitensi invece che verso i precedenti acquirenti. Cina e Russia stanno osservando da vicino, poiché questo spostamento potrebbe ridurre la loro influenza nella regione.
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