🚨 L'IRAN È APPENA DIVENTATO OSCURO — IL BITCOIN È IL PROSSIMO?! 😱⚡
L'Iran ha interrotto l'accesso a internet durante proteste in tutto il paese, e tutti hanno immediatamente posto la stessa domanda:
"Questo danneggia il Bitcoin?"
Ecco la risposta vera: No — ma la situazione merita comunque di essere osservata.
Un tempo l'Iran era un grande centro di mining, ma oggi contribuisce solo con una piccola percentuale del hashrate globale. E un'interruzione dell'accesso a internet non spegne immediatamente i miner — le grandi fattorie continuano a funzionare fintanto che c'è energia.
Ciò che causano gli blackout:
👉 coordinamento più lento tra i pool
👉 ritardi nei pagamenti
👉 interruzioni per i piccoli/minatori illegali
👉 maggiore complessità operativa
Anche nel peggiore dei casi, l'uscita completa dall'online dell'Iran ridurrebbe meno del 5% del hashrate globale.
$BTC ha letteralmente resistito alla distruzione del 40% della rete da parte della Cina nel 2021 — questa situazione è insignificante in confronto.
Il punto principale?
🧩 Il mining segue ancora l'energia economica → spesso in regioni instabili
🧩 Il hashrate continua a spostarsi verso paesi più regolamentati e sicuri dal punto di vista giurisdizionale
🧩 La quota di mining dell'Iran è già in calo
Quindi no — il Bitcoin non è in pericolo.
Se mai, questo blackout dimostra ancora una volta quanto sia resistente e decentralizzato davvero la rete. 💪₿
#bitcoin non si preoccupa dei confini.
Il Bitcoin non si preoccupa dei controlli.
Il Bitcoin va avanti. 🚀
