🚨 Notizia importante di notte, annotala subito.

Ci sono due voci che si diffondono rapidamente sul mercato:

Prima voce

Trump firmerà, alle 14:30 ora orientale americana, un importante ordine amministrativo legato alle criptovalute.

I dettagli non sono ancora stati resi pubblici, ma il momento e la parola chiave "ordine amministrativo" sono già sufficienti a suscitare grande interesse.

Seconda voce (ancora più sensazionale)

Secondo diverse fonti, gli Stati Uniti avrebbero sequestrato circa 600.000 BTC, provenienti da asset legati al Venezuela,

e — non per vendere, ma per inserirli direttamente nel riserva strategica di Bitcoin degli Stati Uniti.

Se questa voce fosse vera, cosa significherebbe?

Significherebbe che a livello nazionale, circa il 3% dell'offerta circolante di Bitcoin sarebbe bloccata permanentemente. Non ETF, non custodia, ma un possesso a lungo termine di livello sovrano.

Questo non riguarda più semplicemente un'opportunità a breve termine, ma un cambiamento strutturale nella posizione del Bitcoin a livello di riserva nazionale.

Ovviamente, va sottolineato:

Al momento si tratta solo di voci e indiscrezioni, senza conferme ufficiali.

Ma una notizia di questo livello, una volta confermata, potrebbe far ricalcolare completamente la logica di prezzatura del mercato.

Se davvero fosse come si dice, allora la domanda potrebbe ridursi a una sola:

$BTC, potrà ancora essere visto con gli occhi del passato?

Guarda, annota, non affrettare le conclusioni.

Una notte così, di solito non è semplice.

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