Le liquidazioni di posizioni short nel mercato delle criptovalute sono schizzate a 322 milioni di dollari in 24 ore, il livello più alto dai Black Friday del 10 ottobre, innescando un ampio rally tra i principali asset digitali.
I dati evidenziano un cambiamento drastico del sentiment di mercato, con i trader che avevano scommesso contro il prezzo rimasti spiazzati dall’improvviso aumento.
Gli afflussi negli ETF alimentano il momentum istituzionale
Secondo i dati di Coinglass alle 2:00 UTC di martedì, le liquidazioni short hanno rappresentato il 77,67% delle liquidazioni totali, che hanno raggiunto 414,65 milioni di dollari. Circa 109.672 trader sono stati liquidati durante questo periodo. L’ordine singolo più grande è avvenuto su HTX, dove una posizione BTC-USDT dal valore di 91,33 milioni di dollari è stata chiusa forzatamente.
Il rally sembra essere stato alimentato dal rinnovato interesse istituzionale verso Bitcoin. Gli ETF su Bitcoin spot negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti per 471 milioni di dollari il 2 gennaio, secondo i dati di SoSoValue. Si tratta di un’inversione netta rispetto ai deflussi da 348 milioni di dollari del 31 dicembre. È un segnale che l’appetito istituzionale è tornato molto rapidamente dopo la pausa di Capodanno.
Gli afflussi netti cumulati negli ETF su Bitcoin spot degli Stati Uniti sono ora arrivati a 57,08 miliardi di dollari. Il valore totale delle attività nette si attesta a 116,95 miliardi di dollari, pari al 6,53% della capitalizzazione totale di mercato di Bitcoin.
Lo squeeze ha evidenziato una netta divisione tra il posizionamento istituzionale e retail. Mentre i trader retail avevano accumulato posizioni short prima del movimento, i trader istituzionali detenevano una posizione netta long al 76,52%, secondo i dati di mercato. Questa divergenza suggerisce che lo smart money aveva previsto ulteriori rialzi. I piccoli investitori invece sono rimasti ribassisti, una scommessa risultata molto costosa dopo l’inversione dei prezzi.
Le principali criptovalute registrano forti rialzi
Bitcoin è salita a circa 93.700 dollari, recuperando dalla fase di consolidamento che aveva caratterizzato la fine di dicembre. Le altcoin hanno messo a segno rialzi ancora più marcati. XRP ha guidato l’ascesa con un +10,8%, seguita da Ethereum e Solana rispettivamente con +0,8% e +0,5%. Su base settimanale i rialzi sono stati ancora più evidenti, con XRP in crescita del 28,8%, Solana dell’11,8% e Ethereum del 9,6%.
I dati sulle liquidazioni nelle ultime 12 ore hanno evidenziato un’attività particolarmente intensa, con 345,15 milioni di dollari di liquidazioni totali in questa finestra temporale. Di questi, 305,43 milioni di dollari provenivano da posizioni short, segnalando che la maggior parte dello squeeze si è verificata nella seconda metà delle 24 ore.
Analisi degli exchange mostra sofferenza diffusa per le posizioni short
Le perdite non sono state distribuite in modo uniforme. HTX ha subito la maggior parte dello squeeze, registrando 108,35 milioni di dollari di liquidazioni, di cui un impressionante 96,05% proveniva da posizioni short. Ciò suggerisce che la sua utenza era fortemente posizionata per un ribasso. Hyperliquid, prediletto dai trader più sofisticati, ha mostrato anch’esso una ratio short sbilanciata all’87,1%. Segno che anche partecipanti esperti sono stati sorpresi dal movimento.
Binance, l’exchange con il volume più grande, ha registrato 95,65 milioni di dollari di liquidazioni, ma con una percentuale di posizioni short più bassa (63,4%), riflettendo la maggiore diversificazione della propria utenza. Questo pattern suggerisce che la convinzione ribassista si era accumulata su larga scala, lasciando i trader di tutte le piattaforme vulnerabili al cambio di sentiment.
L’effetto a cascata amplifica il momentum rialzista
L’ondata di liquidazioni short ha generato un effetto a cascata su tutto il mercato. Con il salire dei prezzi, i trader rialzisti hanno dovuto chiudere le posizioni in perdita, spingendo ulteriormente al rialzo i prezzi e innescando nuove liquidazioni. Questo circolo vizioso ha amplificato il momentum verso l’alto tra le principali criptovalute.
«La frenesia di copertura delle posizioni short, insieme a un delta dei volumi esplosivo, ha regalato a Bitcoin la miglior price action degli ultimi tempi», ha affermato l’analista crypto Ardi su X. Ha osservato che negli ultimi giorni sono state liquidate posizioni short per quasi 1 miliardo di dollari, aggiungendo che la mappa delle liquidazioni rimane sbilanciata, con molte posizioni short concentrate sopra i prezzi attuali e pochi cluster long al di sotto.
Il rapporto long/short nelle ultime 24 ore si è ora equilibrato con il 49,99% di posizioni long e il 50,01% di posizioni short, segno che lo squeeze immediato è stato assorbito. Secondo Ardi, 94.500 dollari è il livello chiave da osservare: una chiusura e tenuta sopra questa soglia potrebbe portare a ulteriori chiusure di posizioni short in sospeso.



