Gli airdrop sono da tempo un modo popolare per consentire ai nuovi progetti di guadagnare terreno e premiare i primi utilizzatori, soprattutto di recente con il lancio di successo di Blur o il tanto atteso annuncio di Arbitrum.

Tuttavia, i lanci aerei tradizionali spesso non richiedono alcun impegno significativo da parte dell'utente, con un conseguente tasso di fidelizzazione basso e un coinvolgimento minimo o nullo con il progetto oltre al semplice mantenimento dei token ricevuti. Ultimamente, termini come “sybil attack” o “airdrophunters” sono spesso percepiti come negativi, in un mercato ribassista in cui i progetti hanno disperatamente bisogno di utenti reali.

È qui che entra in gioco il concetto di lockdrop, che offre un approccio unico e più efficace per incentivare e premiare i possessori di token. Lockdrop è un meccanismo di distribuzione dei token unico che ha diversi scopi. Ecco alcuni motivi per cui abbiamo bisogno di un lockdrop:

  • Distribuzione equa: Lockdrop è progettato per distribuire i token equamente tra gli utenti che sono disposti a impegnare i token esistenti per una durata predeterminata. Ciò garantisce che i primi utilizzatori e i sostenitori a lungo termine del progetto ricevano una quota dei token.

  • Impegno a lungo termine: richiedendo agli utenti di bloccare i propri token per un periodo di tempo specifico, i lockdrop incentivano l’impegno a lungo termine per un progetto. Ciò può aiutare a ridurre la volatilità del prezzo del token e ad aumentare la stabilità complessiva del progetto.

  • Costruzione della comunità: incentivando gli utenti a conservare i propri token e a sostenere la crescita a lungo termine del progetto, i lockdrop possono attrarre sostenitori dedicati che sono investiti nel successo del progetto.

  • Sicurezza della rete: richiedendo agli utenti di bloccare i propri token, i progetti possono scoraggiare gli autori malintenzionati dal tentare di manipolare la rete. Ciò aiuta a garantire la sicurezza e la stabilità complessive del progetto.