I. Intervalli di previsione istituzionali e di mercato tradizionali

1. Previsioni ottimistiche: Standard Chartered Bank è la più aggressiva, prevedendo che il prezzo di Bitcoin raggiungerà i 300.000 dollari entro la fine del 2026. La loro logica si basa sugli effetti combinati di continui investimenti istituzionali, normative meno restrittive e condizioni macroeconomiche favorevoli. Mark Palmer, analista di The Benchmark, prevede 225.000 dollari entro la fine del 2026, con alcuni modelli che prevedono addirittura 240.000 dollari entro la fine dell'anno. Il loro ragionamento principale è l'effetto combinato della scarsità post-halving e della domanda istituzionale.

2. Previsione neutrale: i colossi globali della consulenza finanziaria come deVere Group e il CEO di Canary Capital ritengono che il prezzo di Bitcoin raggiungerà probabilmente i 140.000-150.000 dollari nel 2026, con una probabilità superiore al 50%. I principali fattori a supporto includono gli afflussi negli ETF spot, le allocazioni strategiche delle società quotate e il supporto politico. Anche la piattaforma di previsione Kalshi fornisce una probabilità del 50%, ritenendo che Bitcoin raggiungerà i 150.000 dollari a marzo 2026.

3. Previsioni conservative e prudenti: Le previsioni mainstream si concentrano nella fascia di 85.000-200.000 dollari, alcuni analisti avvertono che il mercato potrebbe entrare in una fase di consolidamento o ritracciamento. Il ciclista Lars von Tining ha sottolineato che nel 2026 la crescita della liquidità globale rallenterà, e potrebbe verificarsi una recessione economica, riducendo la spinta all'aumento del prezzo di Bitcoin, che potrebbe subire un lungo periodo di aggiustamento.

Due, fattori chiave di spinta

1. Il ciclo di halving e la scarsità: Bitcoin si dimezza ogni quattro anni; dopo il quarto dimezzamento nel 2025, il premio per blocco scende da 6,25 BTC a 3,125 BTC, e il tasso di crescita dell'offerta annuale scende dall'1,8% allo 0,9%, aumentando ulteriormente la scarsità. I dati storici mostrano che dopo il dimezzamento spesso si verifica un ciclo di aumento dei prezzi; dopo il dimezzamento del 2020, Bitcoin ha toccato un massimo di 64.000 dollari nel 2021, e questa regola è diventata una base importante per le previsioni rialziste delle istituzioni per il prezzo del 2026.

2. I fondi istituzionali e la mainstreamizzazione: dopo il lancio dell'ETF Bitcoin spot negli Stati Uniti nel 2024, i fondi istituzionali accelerano l'ingresso, con afflussi netti degli ETF già arrivati a centinaia di miliardi di dollari, e le società quotate iniziano a includere Bitcoin tra le loro riserve strategiche. La percentuale di allocazione istituzionale è aumentata dall'1% al 5% o più, l'espansione della scala dei fondi continua a far crescere la domanda, riducendo al contempo la volatilità di Bitcoin (che è già vicina ai livelli di alta volatilità delle azioni tecnologiche), attirando ulteriormente più partecipazione istituzionale.

3. Miglioramento dell'ambiente normativo: La SEC degli Stati Uniti ha annullato l'annuncio SAB 121 che limitava la detenzione di criptovalute da parte delle istituzioni finanziarie, il governo Trump ha istituito una "riserva strategica di Bitcoin", e il progetto di legge GENIUS crea un ambiente normativo più favorevole per gli attivi digitali, mentre in molti paesi del mondo si stanno verificando cambiamenti politici che riducono l'incertezza del mercato e rafforzano la fiducia degli investitori.

4. Fattori macroeconomici: Le aspettative di riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve sono chiare, e la liquidità del dollaro allentata potrebbe spingere i fondi verso asset a rischio, mentre Bitcoin, come strumento di copertura contro l'inflazione e la svalutazione delle valute fiat, potrebbe vedere un'ulteriore attrattiva nel contesto dell'espansione dell'offerta monetaria globale.

Tre, avvisi sui rischi

1. Rischi di volatilità del mercato e bolla: Mike Novogratz, CEO di Galaxy Digital, ha avvisato che l'allocazione di Bitcoin da parte delle aziende potrebbe essere eccessiva, con segni di bolla, e se Bitcoin non riesce a superare i livelli di resistenza chiave (come 124.000 dollari), potrebbe affrontare un forte ritracciamento.

2. Variabilità delle politiche normative: Sebbene l'atteggiamento normativo degli Stati Uniti stia migliorando, il quadro normativo per le criptovalute rimane non uniforme a livello globale, e alcuni paesi potrebbero introdurre politiche restrittive che influenzano la liquidità del mercato.

3. Venti contrari macroeconomici: Se nel 2026 si verifica una recessione economica globale, o se i tassi di interesse della Federal Reserve sono inferiori alle aspettative, gli asset a rischio potrebbero subire vendite, e il prezzo di Bitcoin subirà un impatto significativo.

4. Rischi legati alla tecnologia e alla struttura di mercato: Sebbene le caratteristiche decentralizzate di Bitcoin conferiscano resilienza, problemi come vulnerabilità tecniche e concentrazione della potenza di calcolo potrebbero ancora scatenare panico sul mercato, e il ritiro su larga scala dei fondi istituzionali potrebbe portare a una forte volatilità dei prezzi.

Riepilogo

Le previsioni sul prezzo di Bitcoin per il 2026 mostrano un carattere "ottimista predominante, con significative divergenze", con le aspettative mainstream concentrate nella fascia di 120.000-180.000 dollari; in uno scenario ottimista, potrebbe colpire i 300.000 dollari, mentre in uno scenario cauto si deve prestare attenzione a un ritracciamento sotto i 80.000 dollari. La dinamica dei prezzi dipende principalmente dal premio di scarsità post-dimezzamento, dalla continua forza di afflusso di fondi istituzionali e dalle variazioni dell'economia macro globale e dell'ambiente normativo.

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