Garlinghouse prevede un'80% di possibilità che il CLARITY Act venga approvato, aumentando la chiarezza normativa sulle criptovalute.
La disputa sui rendimenti delle stablecoin rimane un ostacolo chiave, ritardando un quadro normativo federale unificato sulle criptovalute.
XRP testa un supporto critico, con i toro che puntano a una decisiva inversione di tendenza.
Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha dichiarato di vedere un'80% di possibilità che il CLARITY Act venga approvato entro la fine di aprile, segnalando un rinnovato slancio per la legislazione federale sulle criptovalute. Ha esortato i legislatori e i leader del settore a procedere nonostante le preoccupazioni irrisolte, sostenendo che i progressi ora servirebbero meglio al mercato rispetto a un'incertezza prolungata. I suoi commenti arrivano mentre continuano i negoziati a Washington e mentre le aziende di asset digitali cercano una supervisione più chiara dopo anni di tensione normativa.
Il CEO di Ripple Brad Garlinghouse rimane ottimista riguardo al Clarity Act, attribuendogli un
80% possibilità di essere firmato entro la fine di aprile.
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