Svelare l'identità del fondatore di Shiba Inu attraverso l'investigazione on-chain: affiliazioni sorprendenti smascherate?

#Shibainu

L'enigmatica figura responsabile della moneta meme Shiba Inu, entrata sulla scena delle criptovalute nel 2020, è rimasta avvolta nel mistero per anni. Numerosi tentativi di smascherare questo sfuggente creatore, dalle speculazioni su Sam Bankman-Fried di FTX a Vitalik Buterin di Ethereum, non hanno prodotto risposte definitive. Tuttavia, l’incessante ricerca della verità nel criptoverso ha dato origine a una nuova teoria riguardante l’ideatore di Shiba Inu.

Il velo è stato alzato sul fondatore di Shiba Inu?

Un utente, conosciuto con lo pseudonimo @boringsleuth, ha fatto scalpore il 1° agosto con una teoria stimolante sull'identità del fondatore di Shiba Inu. In un intricato thread, questo detective digitale ha proposto un'idea intrigante: che potrebbero esserci non uno, ma due creatori dietro la moneta Shiba Inu.

I nomi proposti erano Ryo Suzuki e Tsuyoshi Maruyama, che secondo il ricercatore erano stati fusi per formare il noto soprannome di "Ryoshi". È interessante notare che entrambi questi individui sono stati identificati come consulenti di B2C2, un importante fornitore di liquidità nel settore delle criptovalute. È qui che i pezzi del puzzle cominciano ad allinearsi con Shiba Inu.

Secondo Boring Sleuth, il portafoglio di questo fornitore di liquidità una volta conteneva un sostanziale 25% dell’offerta totale di SHIB. Inoltre, hanno stabilito un legame cruciale tra i presunti fondatori sottolineando che Tsuyoshi Maruyama ha rapidamente assunto il ruolo di consigliere di B2C2 quando Ryo Suzuki si è dimesso dalla carica nel 2021.

Un post successivo del diligente ricercatore approfondisce la storia di Suzuki, collegandolo a uno stage presso Microsoft nel periodo in cui è stato lanciato SHIB. Inoltre, è stato scoperto che aveva visitato il famoso MIT Media Lab nel 2019, alimentando ulteriormente l'intrigo che circonda la saga di Shiba Inu.