
Ripple, la società dietro la popolare criptovaluta XRP, è stata annunciata come partner ufficiale di un sottogruppo chiave sotto un comitato della Banca dei regolamenti internazionali (BRI). Questo potrebbe rappresentare un enorme sviluppo nel tentativo dell’azienda di creare un ecosistema crittografico tra le banche centrali di tutto il mondo.
Ripple nominata partner chiave del comitato BRIQuesto annuncio arriva in un momento in cui l'altcoin è tornato in uno spazio rialzista grazie alla sentenza sommaria recentemente emessa nella causa Ripple contro la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti.
La sentenza ha infatti affermato che il token non può essere considerato un titolo se viene venduto tramite un exchange o tramite vendite programmatiche per acquirenti al dettaglio, mentre la sentenza precedente vale per quanto riguarda le vendite istituzionali.
Secondo l'annuncio, Ripple è ora partner ufficiale della "task force per l'interoperabilità e l'estensione dei pagamenti transfrontalieri".
La task force è un sottogruppo all’interno del Comitato sui pagamenti e le infrastrutture di mercato della Banca dei regolamenti internazionali (BRI).
L'annuncio della BRI arriva pochi giorni dopo che Michael Miebach, amministratore delegato della società di pagamenti Mastercard, ha rivelato che la sua azienda sta collaborando con aziende del calibro di Ripple in relazione a un nuovo programma partner di valuta digitale della banca centrale (CBDC).
Quale sarà il futuro del prezzo XRP?
Nel frattempo, il prezzo XRP ha registrato un significativo andamento volatile negli ultimi giorni, grazie ai recenti sviluppi come la richiesta di appello interlocutorio da parte della SEC nella causa contro Ripple. In precedenza, CoinGape aveva riferito che i trader potevano essere ricompensati se resistevano fino a quando il token non raggiungeva il target di 0,62 dollari.
Rispetto all’inizio del 2023, il prezzo di XRP è aumentato di un enorme 54%, rispetto al balzo del 58% del prezzo di Bitcoin nello stesso periodo.