📊 Per la cronaca: le aspettative di inflazione sono al di sotto delle medie a lungo termine, eppure la Fed continua a mancare il bersaglio.
Il mercato ha già parlato: il forward a 5 anni‑5 anni si attesta al 2,16%, al di sotto della media a lungo termine del 2,25% — anche dopo le tariffe. Inflazione a lungo termine? Non è il problema. La misura standard d'oro del mercato obbligazionario lo dice forte e chiaro: non c'è nessuna crisi inflazionistica da combattere.
Nel frattempo, i mercati del credito vedono i dati sull'occupazione per quello che sono realmente: debolezza in fase tardiva.
• Due dati negativi sulle buste paga
• Crescita occupazionale in rallentamento
• Curve forward che prezzano percorsi più morbidi
Eppure la Fed mantiene un tasso di politica reale profondamente positivo, ben al di sopra di r*, mentre il QT ha drenato liquidità dal sistema.
Questa non è prudenza — è malpractice.
L'economia non ha bisogno di tagli cosmetici; ha bisogno di tassi reali negativi per riparare i danni, riarticolare la curva e dare ossigeno al settore privato.
La vera sorpresa? Non che i tassi scendano.
Il vero shock sarà quanto al di sotto del consenso scenderanno una volta che la Fed finalmente ascolterà ciò che i mercati del credito e il 5y5y stanno urlando da mesi.
💥 Osserva attentamente — le prossime mosse della Fed potrebbero rimodellare i mercati.
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