Il consigliere principale della Casa Bianca ha smentito le "voci di liquidazione": i beni confiscati saranno mantenuti come riserva strategica di Bitcoin (SBR) in modo permanente.
Smentita ufficiale: il 16 gennaio 2026, il direttore esecutivo del comitato consultivo del presidente per le risorse digitali, Patrick Witt, ha chiarito che il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha confermato di non aver venduto i Bitcoin confiscati dagli sviluppatori di Samourai Wallet. Ha sottolineato che questi beni saranno mantenuti nel bilancio del governo come parte della riserva strategica nazionale ai sensi dell'Ordine Esecutivo n. 14233.
Controversia di sfondo: in precedenza, Bitcoin Magazine aveva riportato che il Servizio Marshals degli Stati Uniti (USMS) aveva trasferito e presumibilmente venduto Bitcoin per un valore di 6,3 milioni di dollari (circa 57,5 Bitcoin) a Coinbase Prime nel novembre 2025. Questi fondi provengono dalle entrate confiscate nell'accordo di patteggiamento degli sviluppatori Rodriguez e Hill.
Linea rossa politica: L'EO 14233 firmato dal presidente Trump nel marzo 2025 proibisce esplicitamente la vendita di Bitcoin ottenuti tramite confisca penale o civile, con l'obiettivo di convertirli in riserve strategiche a livello nazionale. Qualsiasi vendita non autorizzata sarà considerata una violazione flagrante della politica criptografica centrale del presidente.
Stato del caso: i fondatori di Samourai, Keonne Rodriguez e William Hill, sono stati condannati rispettivamente a 4 e 5 anni di carcere alla fine del 2025, e insieme hanno subito la confisca di circa 237 milioni di dollari di proventi illeciti (costituiti principalmente da Bitcoin).
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