#feedbackupdate #feedchair 📌 Discorso del presidente Powell (FOMC – 17 settembre) Riepilogo
Negli ultimi giorni l'inflazione è aumentata, principalmente a causa delle tariffe (duty) che hanno fatto lievitare i prezzi delle merci.
Il ritmo dell'occupazione è notevolmente rallentato, il mercato del lavoro non è più robusto e l'aumento di nuovi posti di lavoro è "inferiore al Break Even
".
A breve termine l'inflazione è presente, ma le aspettative a lungo termine rimangono comunque in linea con l'obiettivo del 2%.
Gli effetti delle tariffe sull'inflazione sono incerti, ma la stima di base è che saranno temporanei; tuttavia, potrebbero esserci pressioni fino a quest'anno e l'anno prossimo.
Non c'era un ampio sostegno per un taglio di 50 punti base (bps), la Fed ha solo effettuato un taglio di 25 bps.
Powell ha affermato che la Fed non ha bisogno di ridurre i tassi in fretta, ogni decisione sarà basata sui dati e su ogni riunione.
Le preoccupazioni per l'aumento dell'inflazione rispetto ad aprile sono diminuite.
L'economia nel suo complesso non è "così male", e i dati ufficiali rimangono affidabili.
Powell ha detto che il taglio di 25 bps non avrà un grande impatto, ma quasi tutti i membri lo hanno sostenuto.
📊 Risultato: La Fed è cauta ma non sta adottando un atteggiamento eccessivamente rigido. A breve termine, il mercato potrebbe essere volatile, ma a medio termine l'ambiente è positivo per gli asset rischiosi (cripto, oro, azioni) poiché i tassi d'interesse hanno iniziato a scendere e si prevede che l'inflazione diminuisca gradualmente.