Nella prima settimana di febbraio 2026, un bizzarro rumor ha cominciato a circolare nei lati più oscuri di internet finanziario: che il defunto Jeffrey Epstein fosse il vero architetto di Bitcoin. Mentre la comunità crypto lo ha respinto come un'assurdità, la narrativa "Satoshi-Epstein" ha un obiettivo molto reale e pragmatico: avvelenare il marchio di Bitcoin nel momento esatto in cui entra nel "Blue Chip" hall of fame globale.
1. L'Arma della Reputazione
Il tempismo di questo "leak" non è accidentale. Dopo il rilascio della "Terza Ondata" di documenti del DOJ il 6 febbraio 2026, gli analisti hanno notato una spinta coordinata per collegare l'identità di Satoshi Nakamoto a Epstein.