Il mercato delle criptovalute è crollato l'8 gennaio 2026, con la capitalizzazione totale che è calata dell'3,1% a 3,1 trilioni di dollari, Bitcoin ha perso il 2,7% portandosi a 90.235 dollari e Ethereum ha registrato un calo del 4,1% arrivando a 3.120 dollari.
Quasi tutte le prime 100 criptovalute hanno registrato perdite, spinte da una combinazione di rotture tecniche, uscite istituzionali e pressioni macroeconomiche in un mercato sottile a causa delle vacanze.
## Fattori Principali
Massive uscite dai ETF spot Bitcoin statunitensi per 486 milioni di dollari l'7 gennaio, guidate da Fidelity (248 milioni di dollari) e BlackRock (130 milioni di dollari), hanno generato pressione vendita, portando gli ingressi netti di BTC a 57 miliardi di dollari. Gli ETF su Ethereum hanno registrato uscite per 98 milioni di dollari, con Grayscale che ha venduto solo 65 milioni di dollari, ampliando ulteriormente il calo di ETH.
## Trigger Tecnici e Liquidazioni
Bitcoin ha respinto il livello di resistenza a 94.500 dollari, scendendo in giornata fino a 89.797 dollari e aprendo la strada al supporto a 85.000 dollari, con 150 milioni di dollari di posizioni lunghe liquidate. Le altcoin come XRP (-7,2%) e Solana (-2,6%) hanno seguito nel generale calo di mercato, con l'indice Fear & Greed sceso a 43 (neutro con confini di paura).
## Fattori Macro e Sentiment
Tensioni geopolitiche, dati sull'occupazione statunitense in arrivo e rendimenti in aumento hanno spinto un sentimento avverso al rischio, con il capitale che si è spostato verso azioni e metalli mentre gli ingressi in BTC si sono esauriti. Analisti come Linh Tran di XS.com notano una situazione fragile intorno ai 90mila dollari, avvertendo che shock inflazionistici potrebbero forzare un equilibrio inferiore.
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