#binancebyte è un'iniziativa del team di ricerca per fornire un rapido riepilogo della settimana. Punti salienti 🧵:
1/ Il Lazarus Group, un collettivo di hacker sponsorizzato dallo stato nordcoreano, ha eseguito il più grande hack digitale della storia, drenando 1,5 miliardi di dollari da Bybit compromettendo una macchina di sviluppo di Safe{Wallet}, un'infrastruttura di portafoglio per contratti intelligenti. Gli attaccanti hanno inserito una transazione malevola travestita senza sfruttare vulnerabilità nei contratti intelligenti di Safe o nel codice frontend. Di conseguenza, Safe ha ricostruito tutta la sua infrastruttura, ruotato le credenziali e ripristinato i servizi con una sicurezza potenziata.
2/ I legislatori statunitensi hanno avanzato una risoluzione per abrogare la regola del broker DeFi dell'IRS, che richiederebbe alle piattaforme decentralizzate di raccogliere e riportare i dati delle transazioni degli utenti. I critici sostengono che la regola sia impraticabile per i protocolli DeFi, che operano senza intermediari centralizzati, e rappresenti una minaccia per la privacy finanziaria. La proposta è vista come parte di una più ampia repressione normativa sulle criptovalute, con i leader del settore che avvertono che potrebbe spingere l'innovazione all'estero.
3/ Tra il 24 e il 26 febbraio, 3 miliardi di dollari in liquidazioni hanno innescato una volatilità estrema nel mercato delle criptovalute. Il sell-off è seguito ai piani di Trump per tariffe del 25% sulle importazioni da Canada, Messico e Cina, in vigore dal 4 marzo, alimentando timori di stagnazione economica, inflazione e politiche più rigide. In risposta, l'UE ha promesso una rappresaglia immediata, avvertendo che le tariffe potrebbero influenzare 29,3 miliardi di dollari in esportazioni, aumentando le tensioni commerciali globali e amplificando il sentiment di avversione al rischio nei mercati delle criptovalute.
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