$XRP Dal punto di vista dei livelli, la zona tra $2 e $2,04 rimane un supporto immediato. Un'uscita pulita al di sotto di questa area esporrebbe i minimi di fine dicembre vicino a $1,9 e potrebbe riaprire la strada verso la soglia di $1,8. Questo scenario rafforzerebbe l'idea che la fase correttiva abbia ancora spazio per proseguire.
Al rialzo, ogni recupero è probabile che incontri una resistenza iniziale vicino a $2,1 e $2,15, seguita da una fascia molto più ampia di offerta tra $2,25 e $2,33, dove si incontrano le medie mobili a 100 e 200 giorni. I rialzisti avrebbero bisogno di una chiusura giornaliera al di sopra di questa regione per sostenere credibilmente che la tendenza si sia invertita a loro favore. Senza tale conferma, i rialzi rimangono sospetti.
Per ora, XRP si trova in una posizione neutrale a ribassista. I venditori non hanno più la stessa forza che avevano a novembre, ma i compratori non hanno dimostrato la capacità di assorbire l'offerta a livelli più alti. Finché il prezzo non riprende i principali medie mobili con flussi di mercato favorevoli e un aumento dell'interesse aperto, i tentativi rialzisti dovrebbero essere considerati prove piuttosto che conferme.
Come precedentemente discusso, il calo repentino di XRP a novembre ha segnato una chiara transizione dal ruolo di leadership della tendenza a una fase prolungata di riparazione. Da allora, il mercato è oscillato tra stabilizzazione e nuove pressioni ribassiste, senza uno spostamento decisivo nella struttura. La consolidazione attuale si inserisce in questa narrazione, suggerendo una fase di digestione piuttosto che di ripresa. A meno che XRP non riesca a riprendere la zona tra $2,25 e $2,33 con flussi e leverage in miglioramento, il quadro generale rimane cauto piuttosto che costruttivo.
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