Bitcoin e i mercati crypto stanno entrando nella prima settimana completa di trading del 2026 di fronte a una prova macroeconomica nota ma decisiva: il mercato del lavoro statunitense.
Con le aspettative di taglio dei tassi da parte della Federal Reserve in un delicato equilibrio, quattro dati economici focalizzati sul lavoro sono pronti a generare volatilità su Bitcoin, mercati azionari e asset globali rischiosi.
Quattro test sul mercato del lavoro USA dettano il tono per Bitcoin e il mercato crypto questa settimana
Nonostante il calendario USA sia fitto di dati e con venti geopolitici che soffiano dal Venezuela, i trader stanno sempre più riducendo l’attenzione sulle notizie di crescita e si concentrano invece su segnali che mostrino un raffreddamento delle condizioni lavorative senza una nuova accelerazione dell’inflazione salariale.
Il sentimento generale tra gli analisti è che qualsiasi prova di una domanda di lavoro in diminuzione accompagnata da una crescita salariale moderata rafforzerebbe condizioni risk-on. Al contrario, un impiego resiliente o salari rigidi potrebbero spingere nuovamente al rialzo i rendimenti obbligazionari e mettere pressione sui mercati crypto.
Occupazione ADP
Il primo checkpoint sul lavoro arriva mercoledì con la pubblicazione dell’ADP Non-Farm Employment Change. Sebbene sia considerato un indicatore imperfetto rispetto alle buste paga ufficiali, l’ADP spesso influenza le posizioni di breve termine quando le sorprese sono rilevanti.
Le previsioni di consenso indicano una modesta crescita di 47.000 posti di lavoro dopo una precedente contrazione. In particolare, la direzione della sorpresa conta più del valore headline, soprattutto per Bitcoin.
Un dato debole o negativo rafforzerebbe le aspettative sul fatto che lo slancio del lavoro stia diminuendo, supportando la previsione di tagli ai tassi e la forza di BTC nel breve periodo.
Al contrario, una sorpresa fortemente positiva, in particolare superiore a 100.000, potrebbe rafforzare il dollaro USA e i rendimenti sulla parte corta della curva, portando i trader a ridurre il rischio in attesa dei dati di venerdì.
Offerte di lavoro JOLTS
Sempre mercoledì, il sondaggio JOLTS (Job Openings and Labor Turnover) di novembre offrirà uno degli indicatori più monitorati dalla Federal Reserve per quanto riguarda la tensione del mercato del lavoro.
Le offerte di lavoro sono attese intorno a 7,65 milioni, leggermente al di sotto della rilevazione precedente. Per i mercati crypto, il dato JOLTS conta meno per il valore assoluto e di più per il suo andamento.
Un calo continuo suggerirebbe una domanda di lavoro in diminuzione senza licenziamenti diffusi, indicando una “soft landing”, cioè un atterraggio morbido che storicamente ha favorito gli asset rischiosi, compreso Bitcoin.
Se invece il dato si stabilizzasse o rimbalzasse, potrebbero riemergere i timori che le condizioni occupazionali restino troppo “calde” per consentire alla Fed di giustificare un allentamento aggressivo nel 2026, il che peserebbe sul sentiment delle crypto anche oltre la sessione USA.
Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione
I dati settimanali sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione di giovedì offrono uno snapshot ad alta frequenza dello stress del mercato del lavoro, con previsioni fissate a 216.000 contro i 199.000 della settimana precedente.
Nonostante singole pubblicazioni difficilmente muovano il mercato da sole, cambiamenti persistenti nella direzione contribuiscono spesso a ridefinire la narrativa macro.
Un incremento graduale delle richieste rafforzerebbe la convinzione che le condizioni occupazionali si stiano raffreddando in modo ordinato, esattamente lo scenario che i policymaker desiderano.
Per Bitcoin, questo tipo di ambiente storicamente è stato costruttivo, dato che la pressione minore sul lavoro favorisce la diminuzione dei rendimenti reali e migliora le aspettative di liquidità.
Un calo improvviso verso quota 200.000, tuttavia, potrebbe mettere in discussione l’ipotesi di un raffreddamento del lavoro in vista della pubblicazione del report di venerdì.
Rapporto sull’occupazione
Il report sull’occupazione di venerdì resta il principale rischio macroeconomico. Le stime prevedono 57.000 nuovi posti di lavoro e un tasso di disoccupazione stabile intorno al 4,5%.
I trader macro più esperti però sottolineano che il dato headline sulle buste paga spesso conta meno rispetto alle revisioni, alla partecipazione della forza lavoro e alla crescita dei salari.
L’indice sui guadagni orari medi sarà la variabile chiave per i mercati crypto. Una crescita salariale ostinata complicherebbe le prospettive di inflazione della Fed, alzando i rendimenti e mettendo pressione su Bitcoin.
Al contrario, un aumento modesto dei posti di lavoro unito a salari in moderazione confermerebbe le aspettative di allentamento della politica monetaria, creando potenzialmente le condizioni per una chiusura di settimana favorevole agli asset di rischio.
Con i mercati che si preparano al posizionamento di inizio anno e alla persistente incertezza geopolitica, questi quattro dati sul lavoro saranno decisivi per stabilire se Bitcoin entrerà nel 2026 sostenuto da venti macro favorevoli o da una nuova resistenza da parte di tassi e dollaro.

